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CYBERDIPENDENZA – IC 2 Policoro

Questo video sulla CYBERDIPENDENZA ha ricevuto il 1°premio nazionale/sez.Scuola Primaria a maggio 2018 a Roma al MIUR. E’ stato creato con i ragazzi a fine percorso di un progetto finalizzato a far conoscere la pericolosità di alcuni strumenti se non utilizzati in modo corretto e sotto la sorveglianza degli adulti.

Vogliamo condividerlo sulla piattaforma SCUBALU per farlo conoscere a tanti.

Una comunità a misura di chi cresce, 16/2 convegno a Potenza

© 2013 - la locandina dell'evento

L’evento, che si svolgerà alle ore 16 presso la sala A del Consiglio regionale della Basilicata, è stato promosso dall’Associazione Consolidal Ets di Oppido Lucano e Consolidal Ets Regione Basilicata in collaborazione con il Garante per l’infanzia.

Sabato 16 febbraio 2019, a partire dalle ore 16, presso la sala A del Consiglio regionale della Basilicata si terrà un dibattito dal titolo “Una comunità a misura di chi cresce”. Lo rende noto il Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Vincenzo Giuliano che ha promosso l’incontro insieme all’Associazione Consolidal Ets di Oppido Lucano e Consolidal Ets Regione Basilicata.

L’incontro propone una discussione sullo stato di diversi ‘lavori educativi’, e non solo, un momento culturale e socio-didattico fondamentale per la crescita professionale di tutti coloro che hanno investito o investono le proprie competenze nella crescita e salvaguardia del patrimonio educativo di ogni singolo individuo, nonché un momento di formazione e informazione rivolto ad ogni singola coscienza per la tutela e la valorizzazione di ogni dignità.

I relatori proveranno a tessere un mosaico composito della questione educativa, analizzandola da prospettive differenti, spaziando dal focus sulla legge 205/2017 alla riflessione sulla dimensione formativa dello sport, per poi proseguire sul tema del valore politico della bellezza e fino all’esame della normativa regionale e nazionale sull’autismo e al profilo della figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione.

“Il cielo nella stanza” per la Giornata nazionale contro bullismo a scuola

“È iniziata con un riferimento al ritrovamento di Lucrezia e Alessandro la conferenza stampa organizzata dall’associazione ‘Il cielo nella stanza’ in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”.
“Una buona notizia – ha esordito il presidente Nino Cutro – Lucrezia e Alessandro, i due quindicenni potentini di cui da ieri non si avevano più notizie, sono stati ritrovati”. “Tocca adesso interrogarci sui possibili motivi che hanno spinto i due giovani ad allontanarsi da casa senza informare le famiglie”.
“Tra gli obiettivi dell’associazione, infatti, – si legge in una nota –  anche quello di provare a trovare le risposte ai principali motivi di malessere che possono nascere nei giovani e nei giovanissimi causati, alle volte, da episodi di bullismo e cyberbullismo.
L’associazione nazionale di promozione sociale ‘Il cielo nella stanza’, nata a giugno 2014 per impulso di un gruppo di avvocati, si prefigge l’obiettivo di studiare, prevenire, contrastare, non solo il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo ma anche le dipendenze dei minori da sostanze stupefacenti ed alcoliche, comportamenti devianti, criminali, asociali, borderline attraverso una forte azione di sensibilizzazione dei giovani, delle famiglie e di tutti coloro che operano nel mondo della scuola, del volontariato, dello sport.
In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, oltre all’incontro con la stampa svoltosi a Potenza, la locale sezione del ‘Cielo nella stanza’ di Latronico ha organizzato la manifestazione ‘Noi diciamo no’ in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale ‘Benedetto Croce’.
Dall’incontro è emerso un dato molto preoccupante: la non consapevolezze da parte dei bulli e dei cyberbulli di causare un danno, un male, un’azione violenta verso gli altri”.
“La mancanza di empatia – hanno spiegato le psicologhe dell’associazione – legata ad una percezione visiva delle emozioni (oggi le emozioni si comunicano con le emoticons sugli smartphone), fa nascere azioni inconsapevoli di violenza”. “Il nostro obiettivo è quello di far riappropriare i ragazzi della realtà delle emozioni per far comprendere loro la pericolosità e la gravità di azioni che possono trasformarsi in bullismo o cyberbullismo”.
I professionisti dell’associazione, è stato spiegato, sono a disposizione sia delle vittime di bullismo sia dei bulli in quanto, questi ultimi, non sono spesso a conoscenza che le loro azioni possono avere delle responsabilità civili e penali”.
“L’associazione che collabora con il Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il Tribunale per i minorenni di Potenza e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, l’ Asp e il Coni, ha attivato un Help Center al numero 3420003470 e un indirizzo mail (associazione@ilcielonellastanza.it) al quale poter scrivere per qualsiasi consiglio, informazione, richiesta di aiuto”.
Maggiori informazioni sul sito dell’associazione www.ilcielonellastanza.it

Il Logo

Il logo sintetizza il concetto di infanzia e di aspettativa. L’aquilone rappresenta i bambini e i loro sogni proiettati nel futuro.
I sogni sono però legati a dei fili.

Questi, sono la metafora delle regole, indispensabili, che servono a volare in alto pur rimanendo ben ancorati a terra.
I simboli sull’aquilone sono l’
educazione (la lettera a), i giochi (tessera di puzzle), le idee (la nuvoletta) gli strumenti digitali (il play) e il logo del garante. Concetti che aiutano a volare alto sempre legati ai fili delle regole.

La facilità di linguaggio e comunicativa lo rende appetibile ai beneficiari del progetto:
i Ragazzi delle classi primarie e secondarie di I e II grado degli Istituti Scolastici della Basilicata.