Garante Infanzia

Una comunità a misura di chi cresce, 16/2 convegno a Potenza

© 2013 - la locandina dell'evento

L’evento, che si svolgerà alle ore 16 presso la sala A del Consiglio regionale della Basilicata, è stato promosso dall’Associazione Consolidal Ets di Oppido Lucano e Consolidal Ets Regione Basilicata in collaborazione con il Garante per l’infanzia.

Sabato 16 febbraio 2019, a partire dalle ore 16, presso la sala A del Consiglio regionale della Basilicata si terrà un dibattito dal titolo “Una comunità a misura di chi cresce”. Lo rende noto il Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Vincenzo Giuliano che ha promosso l’incontro insieme all’Associazione Consolidal Ets di Oppido Lucano e Consolidal Ets Regione Basilicata.

L’incontro propone una discussione sullo stato di diversi ‘lavori educativi’, e non solo, un momento culturale e socio-didattico fondamentale per la crescita professionale di tutti coloro che hanno investito o investono le proprie competenze nella crescita e salvaguardia del patrimonio educativo di ogni singolo individuo, nonché un momento di formazione e informazione rivolto ad ogni singola coscienza per la tutela e la valorizzazione di ogni dignità.

I relatori proveranno a tessere un mosaico composito della questione educativa, analizzandola da prospettive differenti, spaziando dal focus sulla legge 205/2017 alla riflessione sulla dimensione formativa dello sport, per poi proseguire sul tema del valore politico della bellezza e fino all’esame della normativa regionale e nazionale sull’autismo e al profilo della figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione.

“Il cielo nella stanza” per la Giornata nazionale contro bullismo a scuola

“È iniziata con un riferimento al ritrovamento di Lucrezia e Alessandro la conferenza stampa organizzata dall’associazione ‘Il cielo nella stanza’ in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”.
“Una buona notizia – ha esordito il presidente Nino Cutro – Lucrezia e Alessandro, i due quindicenni potentini di cui da ieri non si avevano più notizie, sono stati ritrovati”. “Tocca adesso interrogarci sui possibili motivi che hanno spinto i due giovani ad allontanarsi da casa senza informare le famiglie”.
“Tra gli obiettivi dell’associazione, infatti, – si legge in una nota –  anche quello di provare a trovare le risposte ai principali motivi di malessere che possono nascere nei giovani e nei giovanissimi causati, alle volte, da episodi di bullismo e cyberbullismo.
L’associazione nazionale di promozione sociale ‘Il cielo nella stanza’, nata a giugno 2014 per impulso di un gruppo di avvocati, si prefigge l’obiettivo di studiare, prevenire, contrastare, non solo il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo ma anche le dipendenze dei minori da sostanze stupefacenti ed alcoliche, comportamenti devianti, criminali, asociali, borderline attraverso una forte azione di sensibilizzazione dei giovani, delle famiglie e di tutti coloro che operano nel mondo della scuola, del volontariato, dello sport.
In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, oltre all’incontro con la stampa svoltosi a Potenza, la locale sezione del ‘Cielo nella stanza’ di Latronico ha organizzato la manifestazione ‘Noi diciamo no’ in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale ‘Benedetto Croce’.
Dall’incontro è emerso un dato molto preoccupante: la non consapevolezze da parte dei bulli e dei cyberbulli di causare un danno, un male, un’azione violenta verso gli altri”.
“La mancanza di empatia – hanno spiegato le psicologhe dell’associazione – legata ad una percezione visiva delle emozioni (oggi le emozioni si comunicano con le emoticons sugli smartphone), fa nascere azioni inconsapevoli di violenza”. “Il nostro obiettivo è quello di far riappropriare i ragazzi della realtà delle emozioni per far comprendere loro la pericolosità e la gravità di azioni che possono trasformarsi in bullismo o cyberbullismo”.
I professionisti dell’associazione, è stato spiegato, sono a disposizione sia delle vittime di bullismo sia dei bulli in quanto, questi ultimi, non sono spesso a conoscenza che le loro azioni possono avere delle responsabilità civili e penali”.
“L’associazione che collabora con il Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il Tribunale per i minorenni di Potenza e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, l’ Asp e il Coni, ha attivato un Help Center al numero 3420003470 e un indirizzo mail (associazione@ilcielonellastanza.it) al quale poter scrivere per qualsiasi consiglio, informazione, richiesta di aiuto”.
Maggiori informazioni sul sito dell’associazione www.ilcielonellastanza.it

garante

Progetto SCUBALU Seconda Edizione

Il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata, Vincenzo Giuliano, ha incontrato il 20 dicembre  presso la Sala 3 del Consiglio regionale, i referenti scolastici degli istituti lucani che hanno aderito al progetto “Scu.ba.lù. seconda edizione”.

“I destinatari del progetto Scu.ba.lù.- spiega Giuliano – saranno gli alunni delle classi primarie e secondarie di I e II grado della Basilicata. Agli alunni verrà messa a disposizione la piattaforma online denominata www.scubalù.eu ed anche uno spazio cartaceo, attraverso la pubblicazione sui quotidiani lucani di video, foto e/o lavori. Quest’anno -prosegue – ho voluto anche diversificare il logo rispetto alla passata edizione in quanto l’obiettivo è quello didiffondere anche le regole che devono guidare il processo evolutivo dei ragazzi. Infatti, il logo rappresenta un aquilone composto da vari simboli che stanno ad indicare l’educazione, i giochi, le idee e gli strumenti digitali: concetti che aiutano a volare alto sempre legati ai fili delle regole.
“L’obiettivo – precisa il Garante – è quello di mettere in rete i ragazzi per discutere su temi che li riguardano da vicino, quali social network e responsabilità giuridiche, violenze in rete di genere, fake news, giornalismo web. Un progetto ambizioso che intende stimolare il confronto tra i giovani, un modo per avvicinarsi ai ragazzi utilizzando i loro linguaggi. Con Scubalù (acronimo di Scuola Basilicata Ludica) – prosegue – si intende promuovere un percorso di apprendimento e partecipazione che qualifichi i ragazzi coinvolti come soggetti attivi della nostra società”.

Presenti all’incontro anche il vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Bochicchio, il Difensore civico, Fiordelisi, e la rappresentante del MIUR di Basilicata, Miglionico; tutti si sono soffermati sull’importanza di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita, anche attraverso il buon utilizzo dei vari media che, molto spesso, stanno creando una ‘società di odio’. “E’ necessario fare sempre di più sul piano della prevenzione e delle sanzioni. Non sempre – ha sottolineato Fiordelisi- il ‘diritto all’oblio’ si realizza pienamente”.
Il rappresentante legale dell’agenzia di comunicazione aggiudicataria del servizio, Daniele Bracuto, ha illustrato il progetto attraverso numerose slide, sottolineando che “i ragazzi saranno ‘i veri protagonisti’ di tutto il percorso ed avranno l’opportunità di pubblicare i loro contenuti sia sulla piattaforma online che sulle testate giornalistiche”.

Il Logo

Il logo sintetizza il concetto di infanzia e di aspettativa. L’aquilone rappresenta i bambini e i loro sogni proiettati nel futuro.
I sogni sono però legati a dei fili.

Questi, sono la metafora delle regole, indispensabili, che servono a volare in alto pur rimanendo ben ancorati a terra.
I simboli sull’aquilone sono l’
educazione (la lettera a), i giochi (tessera di puzzle), le idee (la nuvoletta) gli strumenti digitali (il play) e il logo del garante. Concetti che aiutano a volare alto sempre legati ai fili delle regole.

La facilità di linguaggio e comunicativa lo rende appetibile ai beneficiari del progetto:
i Ragazzi delle classi primarie e secondarie di I e II grado degli Istituti Scolastici della Basilicata.

Emergenza educativa: dall’esercizio del diritto di partecipazione comunitaria dei bambini e degli adolescenti, all’apprendimento proattivo dell’esperienza di cittadinanza.”